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  >  Italia   >  “In altre parole” di Jhumpa Lahiri: Recensione
in altre parole - Jhumpa Lahiri

Nel libro In altre parole, Jhumpa Lahiri descrive con squisita lucidità l’acquisizione di una lingua straniera, descrivendo il processo come un periodo di transizione, di perdita e liberazione, di tensioni e rigenerazione, che le permette di diventare una scrittrice diversa.

in altre parole

In altre parole è un’ode al linguaggio e al suo potere intrinseco di definire la nostra identità e, alla fine, di plasmare il nostro modo di essere e di relazionarci. “Com’è possibile che mi senta esiliata da una lingua che non è la mia, una lingua che non conosco? Forse perché sono una scrittrice che non appartiene a nessuna lingua”.

Il contatto diretto di Jhumpa Lahiri con l’italiano durante la sua prima visita a Firenze al termine degli studi universitari è stato l’inizio di un lungo corteggiamento che, nel tempo, è diventato una profonda passione per una lingua che le è stranamente familiare e che risveglia in lei un desiderio irrefrenabile di apprenderla e farla propria.

Il primo libro in italiano di un’autrice la cui lingua madre è il bengalese, ma che ha sempre parlato e scritto in inglese, è la testimonianza di un tenace viaggio di scoperta e apprendimento alla ricerca di un obiettivo irrazionale. Un’ossessione che Lahiri paragona all’amore non corrisposto, perché custodisce nelle sue pagine l’eco affascinante di una distanza: quella che ci separa sempre dall’oggetto amato. Così, Jhumpa Lahiri descrive con squisita lucidità l’acquisizione di una lingua straniera, descrivendo il processo come un periodo di transizione, di perdita e liberazione, di tensioni e rigenerazione, che le permette di diventare una scrittrice diversa.

l'autrice

Nilanjana Sudeshna Lahiri, conosciuta come Jhumpa Lahiri, è una scrittrice britannica di origine indiana e di nazionalità americana. È nata a Londra nel 1967, dove i suoi genitori erano emigrati. Tuttavia, quando era una bambina la famiglia si trasferì di nuovo, questa volta negli Stati Uniti. Lì si è laureata al Barnard College con una laurea in letteratura inglese e alla Boston University con una laurea in scrittura creativa, letteratura comparata e studi rinascimentali.

Ha insegnato Scrittura Creativa alla Boston University, alla Rhode Island School of Design e alla Princeton University, oltre a fare da consulente per la serie televisiva In Therapy.

La sua prima pubblicazione, una raccolta di racconti intitolata Interpreter of Emotions, ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa nel 2000. Da allora ha pubblicato diversi racconti, romanzi e libri di saggistica, tra cui The Good Name, il suo primo romanzo, trasformato in un film da Mira Nair tre anni dopo la sua uscita. In atre parole è il suo primo libro in italiano.

Guarda l’intervista di Jhumpa Lahiri in italiano

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