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Perché mi sono innamorata della lingua italiana? È una domanda che mi è stata fatta molte volte, che mi sono fatta molte volte e non riesco a trovare le parole per spiegare questo grande amore che provo per l’italiano e l’Italia da più di 10 anni.

La vita mi ha spinto nel mondo della lingua e della cultura italiana tanto che sta diventando la mia vita quotidiana e ora è il mio lavoro.

Nel 2017 ho trovato un video su Facebook con un titolo piuttosto suggestivo, “Falling in love with the italian language”. Sono stati 13 minuti in cui una donna ha spiegato con le parole più accurate quello che provo per questa bellissima lingua. L’intervista era prodotto della promozione di un libro chiamato “In altre parole”. Ed è così che ho conosciuto Jhumpa Lahiri.

Ma chi è Jhumpa Lahiri? È una scrittrice americana, di genitori bengalesi, che all’età di 2 anni è andata a vivere a Rhode Island (USA), è diventata una scrittrice e nel 2000 ha ricevuto il Premio Pulitzer per il suo primo racconto “Interprete di emozioni” e nel 2015 ha scritto il suo primo libro in italiano intitolato “In altre parole” che è stato poi tradotto in inglese. Compra In altre parole, Jhumpa Lahiri, 2015.

il libro

In questo libro racconta in brevi storie cosa significa per lei la lingua italiana, la confronta con le altre lingue che parla, racconta quella storia d’amore in cui mi identifico al 100%. È stata in grado di fare qualcosa che nemmeno io sono riuscita a fare: rispondere alla domanda “Perché mi piace così tanto l’italiano, se non ho e non ho mai avuto un legame con esso prima, a parte 3 giorni a Roma? (Devo chiarire che avevo già iniziato ad avere questa sensazione prima di quel viaggio).

“Non avrei bisogno di conoscere questa lingua. Non vivo in Italia, non ho amici italiani. Ho solo il desiderio. Ma alla fine un desiderio non è altro che un bisogno folle. Come in tanti rapporti passionali, la mia infatuazione diventerà una devozione, un’ossessione. Ci sarà sempre qualcosa di squilibrato, di non corrisposto. Mi sono innamorata, ma ciò che amo resta indifferente. La lingua non avrà mai bisogno di me”

Jhumpa Lahiri

in altre parole

Quello che Lahiri descrive nel paragrafo precedente è il suo rapporto iniziale con la lingua che non sente ricambiato, è ossessivo e squilibrato, perché? Perché non riesce a gestirla come una persona nata in Italia, perché non è come la sua lingua materna (che è il bengalese e l’inglese) e non prova per essa lo stesso amore che prova per l’italiano, si chiede: “Perché mi sono innamorata della lingua italiana?”

Come lei amo Roma, ho letto così tanto della sua storia attraverso i libri che mi sembra di conoscerla già come se ci avessi vissuto. Nei miei piani di visitarla per molto tempo, molti mi hanno consigliato di andare in altre città meno caotiche, più tranquille e piene, ovviamente, di tesori da vedere. Ma avevo il bisogno di riconoscerlo attraverso i miei occhi, così come l’ho conosciuto in dettaglio attraverso i libri. (Leggi Consigli pratici per il tuo primo viaggio a Roma). A questo proposito, Lahiri scrive:

“Scelgo Roma. Una città che mi affascina fin da piccola, che mi conquista subito. La prima volta che ci sono stata, ho provato un senso de rapimento, un’affinità. Mi sembrava di conoscerla già. Sapevo, dopo solo un paio di giorni, di essere destinata a vivere lì”

Jhumpa Lahiri

e se sbaglio?

Sono una lettrice incallita. Il 60% dei libri che leggo all’anno sono in italiano, perché? Perché non voglio dimenticare nulla di ciò che ho imparato negli ultimi anni, non voglio che nessuna parola, forma grammaticale, modo di dire, ecc. lasci la mia memoria. E ogni errore che faccio è per me come una pugnalata al cuore, un tradimento della mia passione. Sempre leggendo Lahiri, ritrovo la stessa sensazione:

“Leggere in un’altra lingua implica uno stato perpetuo di crescita, di possibilità. So che il mio lavoro, da apprendista, non finirà mai. [...] Leggere in italiano mi provoca una brama simili (a essere innamorata). Non voglio morire perché la mia morte significherebbe la fine della mia scoperta della lingua. Perché ogni giorno ci sarà una nuova parola da imparare. Così il vero amore può rappresentare l’eternità”

Jhumpa Lahiri

COSÌ MI SONO INNAMORATa DELL'ITALIANo

Senza allontanarmi dal paragrafo precedente, cos’è che mi fa continuare a cercare di avvicinarmi all’italiano e perfezionarmi in esso? Beh, è come una sfida, la mia sfida è stata quella di parlare un italiano perfetto, come se conoscessi le sue strade segrete, i suoi livelli nascosti, quella parte sotterranea (come tutto ciò che è nascosto sotto Roma). E perché voglio parlarne, per sentirmi sempre più vicina al mio amore. E ancora una volta Lahiri parla per me:

“Se fosse possibile colmare la distanza tra me e l’italiano, smetterei di scrivere in questa lingua”

Jhumpa Lahiri

Così per ora continuerò in questa storia d’amore e ringrazio la possibilità di aver trovato queste parole che descrivono così perfettamente il mio rapporto con l’italiano, ma alla fine di queste parole, capisco che potrei solo spiegare il come, come mi sono innamorata dell’italiano? E questa è la migliore risposta che posso dare a chi me lo chiede.

E così è nato Italiano al Caffè, un progetto che mi permette di condividere questa passione con il mondo e forse tu che stai leggendo questo puoi capire la tua stessa passione, non c’è un motivo, sei tu il motivo. (Leggi su di me)

 

E a te, perché piace la lingua italiana? Lasciami i tuoi commenti e condividiamo questa bella passione.

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Comentarios:

  • octubre 3, 2019

    Es un amor inexplicable, lo siento en mi desde pequeña! Tal vez se quedo impregnado en mi de alguna otra vida.

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  • Monica

    octubre 4, 2019

    No tengo familia italiana, desciendo de inmigrantes españoles, pero amo profundamente Italia, su cultura , su idioma,
    Cursando la escuela secundaria, descubrí el Renacimiento, y fue un amor a primera vista, conocí Roma, y su caótico desorden era lo que imaginaba, realmente me sentí en casa, si, como si en vidas pasadas yo hubiese habitado allí. Pero…fui a Toscana y encontré el verdadero amor…., no olvide Roma, porque es el camino para llegar a la ciudad que más amo., ahora, ya en mi madurez, comencé a estudiar italiano, es un día a día, palabras nuevas, expresiones desconocidas, verbos imposibles de recordar y conjugar, seguiré, buscando día a día ese idioma y esa cultura apasionante!!!, Italiano! Che Passione!!

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      • Rodrigo Vélez

        octubre 5, 2019

        Apenas inicio en el italiano, yo estudiaba otro idioma, sin embargo el italiano es para mí como recorrer Italia con la mente. Tiene cierta semejanza con la forma de hacer sentir la vida en algunos países hispanoparlantes pero el italiano tiene un aroma, un perfume que nunca había percibido. Es un sentimiento especial. No es fácil definirlo.
        ~ Rodrigo Vélez. ~

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  • Silvia

    octubre 4, 2019

    Creía que era la única persona que se sentía igual, que no podía explicar con palabras lo que siento por el italiano y la misma Italia … sin ningún vínculo familiar o personal… simplemente es Italia… que te enamora, que su idioma es como un murmullo al corazón…. mi sueño más especial es poder escuchar de mi propia voz la maravilla de esta lengua.

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  • diciembre 13, 2019

    Yo lo encontré por casualidad, quería estudiar un idioma y era el que tenía el horario que me venía bien así que aquí estoy después de cinco añitos y sólo puedo decir cómo dicen en mi tierra que este idioma “tiene duende”.

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  • agosto 7, 2020

    Que hermoso lo que acabo de leer. Mi acercamiento a la lengua italiana, su cultura y su historia, comenzó a través de los libros, el primer libro que leí fue historico: “La vida de los doce Cesares” de Suetonio, de ahí seguí con la lectura, documentandome en cualquier forma posible a cerca de ese país, e incluso los deportes y uno de mis equipos favoritos es la Juve del Calcio italiano.
    No conozco Italia, pero es como si la conociera por todo lo que he leído, tengo un sólo amigo italiano por Face, se llama Sebastiano Detori y es de Cagliari. Me enriquece el espíritu ver su arquitectura, su pintura y escultura de los grandes maestros.
    En fin, que más te puedo comentar. Para mi Italia como México es un amor.

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  • Noe

    agosto 20, 2020

    Me ha encantado leer tu artículo y ver que no soy la única que se siente así. Yo vivo mi pasión un poco a escondidas, en el sentido de que todos saben que me encanta el italiano, que he alcanzado la fluidez verbal en muy poco tiempo, que he hecho amigos italianos, que escucho mucha música italiano y leo prácticamente solo en ese idioma, pero nadie sabe lo que siento en realidad porque estoy segura de que me tratarían de loca (y quizá tengan razón).
    A veces me siento optimista, viendo todo lo que he aprendido en poco más de un año, pero también a veces me desanimo un poco porque me parece imposible llegar a dominar una lengua extranjera, sobretodo sin poder ir a vivir al país en el que se habla. Y creo que todos los fines de semana y vacaciones en que me pueda escapar me sabrán siempre a poco.

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  • septiembre 29, 2020

    Ame italiano ,cuando mi marido fue a estudiar allí, y nos contaba como era y yo fascinada por lo que el decía ,su cultura la gente ,no tengo sangre italiana ,ni amigos, pero como dicen todos es un amor a primera vista .

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