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È il cibo italiano più famoso nel mondo, la prima parola italiana che gli stranieri imparano, un piatto che muove un mercato da 60 miliardi di dollari. Parliamo della storia della pizza.

Origine antica della pizza

Ci sono molte teorie sull’origine della pizza, si dice che i primi furono gli Etruschi (popolo dell’antichità il cui nucleo geografico era la Toscana), non gli antichi Egizi. Non è possibile sapere con certezza quale popolo abbia inventato questo semplice e delizioso piatto. È una ricetta molto semplice: un disco sottile di pasta cotta condita con diversi ingredienti. Probabilmente, tale preparazione era la base della dieta di molte popolazioni antiche.

Quello che sappiamo è che al tempo dei faraoni il lievito fu scoperto e messo nella miscela di cereali schiacciati (l’alimento base della loro dieta), per renderli più morbidi e saporiti dopo la cottura.

Il nome “Pizza”

Anche la nascita del termine “pizza” rimane un mistero. Secondo alcuni, la radice sarebbe il verbo latino pinsare, cioè “calpestare, schiacciare”. Altri credono che derivi dalla parola longobarda pizzo “morso”. Ma anche la parola greca pita, “torta”, potrebbe aver contribuito al nome del piatto.

Historia de la Pizza
Storia della Pizza

L’origine della pizza come la conosciamo

Ma la storia della pizza inizia molti secoli dopo, nel 1600 e il luogo di nascita è Napoli, che a quel tempo era la capitale del Regno dei Borboni.

Fu Giovan Battista Basile nella sua raccolta di fiabe Lo cunto de li cunti. che parla di “pizzelle”, qualcosa di simile alla più tradizionale pizza.

Era un piatto povero, pensato per le persone che non potevano permettersi ingredienti più costosi. Infatti, la versione più comune è un pane bianco schiacciato, condito con aglio, sale e strutto, che sarà poi sostituito dall’olio. Ma c’è anche una versione leggermente più richiesta, che prevedeva l’aggiunta di basilico e si chiamava Mastunicola, dal nome dello chef che l’ha creata.

Ed ecco il rullo di tamburi: nel XVIII secolo arriva il pomodoro. Un ortaggio che è stato importato dal Sud America e che per molto tempo è stato considerato solo un frutto ornamentale e ad un certo punto, si sono resi conto che il suo sapore si combinava perfettamente con la pasta.

I vantaggi di questo cibo sono chiari: economico, nutriente, appetitoso e anche comodo da mangiare.

La pizza come la conosciamo oggi, con una base di mozzarella e pomodoro, è apparsa per la prima volta in un libro di cucina nel 1929. Fu ne Il talismano della felicità, dove la gastronoma Ada Boni raccolse tutti i piatti regionali d’Italia.

Patrimonio dell’umanità

Il ventesimo secolo è un secolo molto importante per la pizza, che da semplice piatto popolare è diventata un simbolo e parte della cultura. Nel 1984, infatti, i pizzaioli di Napoli stabilirono un atto ufficiale, firmato dal notaio Antonio Carannante, in cui si stabilivano le regole che avrebbero governato il loro lavoro e la preparazione della pizza.

Esattamente 30 anni dopo, il Parlamento della Repubblica intervenne in materia, approvando un disegno di legge intitolato “Norme concernenti la tutela della pizza e la denominazione di “pizza italiana tradizionale””. Il testo stabiliva quali tipi di farina, lievito, sale e pomodori potevano essere considerati autentici.

Infine, nel 2017, l’UNESCO ha riconosciuto l’arte dei pizzaioli napoletani come patrimonio dell’umanità. Si può dire, insomma, che la pizza è davvero un monumento italiano.

E la Pizza Margherita?

La storia della pizza Margherita è una leggenda e ha una parte di verità. Si racconta che nel 1889, la famiglia reale (i Borboni) venne a Napoli e il cuoco Raffaele Esposito preparò tre pizze in onore di Umberto I e sua moglie Margherita. La prima pizza era la Mastunicola, la seconda la pizza marinara e la terza la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico. Sembra che l’ultima variante sia piaciuta soprattutto alla regina e che, da allora, abbia preso il suo nome. Ma questa ricetta, nelle strade di Napoli, era apparsa quasi un secolo prima ma non con questo nome.

Come si prepara la pizza Margherita?

Della pagina “El Cucchiaio d’Argento” ti lascio la ricetta della migliore pizza del mondo.

E qual è la tua pizza preferita? Lasciami un commento.

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Photo Credits: Portata

Fonte: Ohga!

Comments:

    • Manuel gutierrez

      Dicembre 8, 2019

      En efecto es de Mexico, su nombre en náhuatl es xitomatl. En la zona central de mexico lo conocemos como jitomate 🍅, el tomate es verde, es otra especie d e hortaliza. En el norte de mexico al jitomate también lo conocen como tomate y nuestro tomate es tomatillo para ellos

      reply...
    • Manuel gutierrez

      Dicembre 8, 2019

      Perdón por duplicar los comentarios pero son de dedazo sin darme cuenta

      reply...
  • Manuel gutierrez

    Dicembre 8, 2019

    Nooo, el tomate no fue llevado de Sudamérica sino de Mexico ,que está en Norteamérica

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